Bettino Craxi. 19 gennaio 2000, Hammameth (Tunisia) in lutto, in Italia ipocrisia e falsità
Dieci anni fa moriva ad Hammameth un'amico del Popolo Italiano
Qualche tempo ho ritenuto doveroso recarmi in un cimitero di Hammamet (Tunisia) per onorare una persona defunta che, nonostante le mie diverse idee politiche ritenevo estremamente valida e lungimirante, oggi rivolgo a Lui un pensiero di grande ammirazione.
Non voglio entrare nel merito della vicenda di Bettino Craxi, ho sempre ritenuto ingiusto e ingrato tutto l'impianto accusatorio nei suoi confronti.(Solo il tempo risolverà tutti gli enigmi)
Io vorrei solo ricordare agli Italiani quanti benefici e magnificenza Internazionale ha avuto l'Italia durante la Presidenza del Consiglio di Craxi, rammento a tutte le persone ipocrite che il ruolo in Politica estera è stato così importante da sconvolgere lo scenario Internazionale.
Mi ricordo una frase che gli Italiani e l'Europa avrebbero dovuto memorizzare:
Vogliamo la Cina nel libero mercato? Bene, ma , prepariamoci saranno dolori!!
Tanto altro è stato fatto nel periodo della sua Presidenza del Consiglio, se siamo onesti lo dobbiamo riconoscere.
Giovanni D'Albertis
Qui di seguito vi elenco alcune frasi e commenti detti il giorno della sua morte.Tratto da cronologia/leonardo.it
Alle 17:46 del 19 gennaio 2000 è l'Ansa la prima agenzia stampa a battere il flash "Bettino Craxi è morto", la notizia rimbalza in Italia in una manciata di minuti e i palazzi della politica si fermano.
Di lui hanno detto:
il Papa "ricorda con la preghiera" Bettino Craxi, riconoscendogli il merito, in qualità di presidente del Consiglio dei ministri, di aver contribuito "ai buoni rapporti tra lo Stato e la Chiesa in Italia".
Rocco Buttiglione, "È stato perseguitato ed ha pagato per alcune scelte fatte a suo tempo. Ha pagato per la scelta sulla scala mobile, per aver voluto imporre in Italia una politica più dinamica".
"E’ con immenso dolore che ho saputo della scomparsa di Bettino Craxi. Considero la sua morte - ha dichiarato Margherita Boniver, una delle più vicine collaboratrici dell'ex leader del Psi - una vergogna indelebile per l'Italia. Le sue condizioni di salute erano così tragiche, così conosciute da tutti, che avevano addirittura suscitato gli auguri del Papa, di Ciampi e persino dell'ineffabile presidente del consiglio Massimo D'Alema".
"Il diabete - ha proseguito Boniver - non ha perdonato e noi cittadini di un paese che non ha saputo ricercare la verità non potremo perdonare coloro che l'hanno impedita e che tutt'ora la impediscono".
“L'avventura è finita. Bettino Craxi ha tolto il disturbo e molte coscienze cossiddette democratiche, che da alcuni anni sono state le vestali di una finta interessata legalità, potranno finalmente dormire sonni tranquilli". Lo ha detto Paolo Cirino Pomicino.
"In una stagione di drammatico nanismo politico - ha aggiunto - resta l'uomo con la sua riconosicitua grandezza di statista e la sua indomita fierezza".
Francesco Cossiga ha avuto la notizia della morte di Bettino Craxi direttamente da Hammamet, mentre si trovava a colloquio con l'arcivescovo di Zagabria.
L'ex capo dello Stato si è immediatamente recato nella cattedrale della capitale croata, dove si è raccolto in preghiera.
"La storia giudicherà chi ha tentato di giudicarlo": così Giannino Guiso, l'avvocato storico di Bettino Craxi, commenta la morte dell' ex segretario del Psi.
"Si è spento l'amico più caro, il leader politico che aveva guidato con straordinaria intelligenza ed energia i socialisti italiani per 20 anni, tra i più belli e importanti della loro storia secolare", ha poi detto Claudio Martelli.
"Ho memoria di Craxi come un uomo politico di straordinarie qualità": così Alfredo Biondi, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Camera, ha commentato la morte di Bettino Craxi. "Morire lontano dalla patria - ha detto Biondi - è una pena che i codici non prevedono". "In questo momento di dolore - ha aggiunto - non sono le vicende in cui è stato coinvolto a limitare il cordoglio e la vicinanza ai suoi familiari e a tutti quelli che gli vollero bene e che condivisero tanta parte delle vicende politiche del nostro Paese, di cui Craxi fu un eccezionale protagonista".
"L'Italia si è coperta di infamia": è la sola dichiarazione rilasciata dalla sorella di Bettino Craxi, Rosilde.
Paolo Pillitteri piange. Senza freni, senza remore, e a stento riesce al telefono ad articolare in parole il suo ricordo di Bettino Craxi, il suo affetto "per un uomo con il quale sono cresciuto, un grande uomo, che sarà ricordato come tra le più grandi figure che la sinistra abbia avuto nel Dopoguerra. Scusate ma sono sconvolto".
"Bettino Craxi, il 'mio amico' se n'è andato: linciato". È un tributo, quello di Marco Pannella, che ricorda la figura di Craxi con grande affetto.