Fatamorgana. Poesia di Giovanna Lacedra
FATAMORGANA
Desiderio
delle tue
labbra
schiuse
su me
ovunque
e inarrestabili.
Non vedi?
È l’orizzonte
che
improvviso
si avvicina.
È la terra
che
si muove
verso la terra
su acque
di piatta
profondità.
Non vedi?
Nei miei occhi
assetati
Quello che non esiste,
c’è.
Ed è
concreto
come
carne,
come
dita,
come
l’incantesimo
di due labbra
che si fanno
bacio
e
ferita di luce
sulla
pelle.
Qui,
nel mare.
Qui,
in una goccia
di me.
Non vedi?
La tentazione
mi sospende
nell’aria
ferma.
È una goccia rifranta.
È sogno
mutevolmente
trasposto
nelle tue
mani.