Il Parco Paleolitico di Notarchirico
A circa 9 chilometri dalla città di Venosa è stato realizzato il primo nucleo di Parco Paleolitico, che rientra in un ampio programma di tutela e valorizzazione delle importanti evidenze di età preistorica rinvenute nella zona.
Il progetto complessivo mira a comprendere nel Parco anche le grotte di Loreto.
Attualmente è visitabile un'ampia area di scavo coperta, relativa al giacimento di Notarchirico. Sono visibili nove livelli riferibili ad un periodo compreso tra 600.000 e 200.000 anni fa. I resti archeologici e faunistici individuati sui diversi paleosuoli sono evidenziati con tasselli di colore differente, al fine di rendere percepibili le frequenze dei vari reperti.
Proprio per evidenziare il contesto di rinvenimento e le associazioni di materiali, sono stati lasciati in situ alcuni reperti di grande interesse, come un cranio di elefante, numerosi resti ossei di altri animali e strumenti su scheggia e su ciottolo.
All'interno dell'area visitabile è esposto anche un calco del paleosuolo rinvenuto durante gli scavi nella località di Loreto, ricco di strumenti litici e di resti di animali.
Una serie di pannelli esplicativi collocati lungo tutto il percorso guida il visitatore alla comprensione dello scavo con la sua complessa sequenza stratigrafica e illustra i diversi aspetti legati alla documentazione archeologica, paleobotanica e paleontologica del sito.