Ogni anno, durante la Settimana Santa, tutta la città di Caltanissetta si riveste di una insolita bellezza.
Non si tratta di una bellezza esteriore, ma di qualcosa che sembra provenire dal profondo di sacri e magici riti che trovano il momento ideale per potersi liberamente manifestare. Caltanissetta ritrova puntualmente la sua vera identità in queste settimane di primavera che annunciano la Pasqua.
E di queste primavere, la città ne ha vissute tantissime: più di duecento!
Durante la settimana della Santa Pasqua, l'intera città di Caltanissetta, si trasforma in un immenso teatro, dove giorno per giorno, dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Pasqua, prendono vita maestose e antiche tradizioni, processioni, atti di spiritualità intensi e riti che hanno il sapore di tempi ormai remoti.
Di incanto le viuzze, i cunicoli e le stradine del centro storico sembrano ringiovanire e tornare indietro nel passato grazie al ripetersi annualmente di riti tanto sacri quanti antichi: "si accende Caltanissetta, si scalda il cuore della Sicilia, si illumina il Mediterraneo". La forte devozione e l'immane attaccamento dei nisseni a questo pezzo di storia, arte, spiritualità e cultura tutta Italiana, rende ancora più magica e suggestiva l'atmosfera della città durante la Settimana Santa, si pensi alle "Laudate" (canti e lamentele) dei "Fogliamari" o alla storica salita di Via XX Settembre delle "Vare" o alle commoventi rappresentazioni teatrali che mostrano dal vivo, crudi e nudi, tutti i momenti della passione e morte di Gesù, unica scenografia: le mura, i palazzi, le strade e i monumenti del centro storico di Caltanissetta.
Fortissime radici culturali e centinaia di riti, che si tramandano per secoli da padri in figli da nonni a nipoti, risultano ancora molto attuali e da semplici gesti e tradizioni rievocano un pezzo di mondo la Caltanissetta del 1800: Le Nostre Radici. Le varie anime di Caltanissetta si stringono tutte insieme attorno alla festa e ai riti religiosi, i ceti della Real maestranza si "vestono", i devoti purificano lo spirito, le bande musicali anticipano i cortei e fuochi d'artificio chiudono il giorno.
Vedere dal vivo questi riti della Settimana Santa è come catapultarsi nella Storia, trovarsi partecipi e protagonisti di un mondo antico dove si intrecciano emozioni, sentimenti, riflessioni e palpitazioni d'animo.
Foto di Walter Lo Cascio (sito)
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