Bogliasco, comune della Provincia di Genova. Comuni Liguri
Bogliasco è un comune italiano della provincia di Genova in Liguria.
È il primo comune che si incontra procedendo da Genova, dal cui centro dista 14 chilometri, verso la Riviera ligure di levante in una piccola insenatura alla foce del torrente omonimo. Tra i rilievi del territorio vi è il monte Cordona (803 metri) lungo l'antico sentiero per la frazione di Sessarego. Il territorio comunale è formato, oltre al capoluogo, dalle tre frazioni di Poggio Favaro , San Bernardo e Sessarego per un totale di 4,4 chilometri quadrati; le prime località sono poste a mezza costa lungo la valle del rio Poggio.
Confina a nord con il comune di Sori, a sud con il mar Ligure, ad ovest con Genova nella delegazione di Nervi e ad est con Pieve Ligure. Geograficamente fa parte del Golfo Paradiso con i comuni di Camogli, Recco, Pieve Ligure e Sori.
Il mare è pulito e le spiagge si alternano a profonde e caratteristiche scogliere. È possibile praticarvi il surf. L'entroterra è quello tipico del levante ligure, in parte a fasce coltivate ad olivo, con possibilità di escursioni
Storia del Comune di Bogliasco
Il nome
L'ipotesi che sembra più veritiera sulle origini del nome "Bogliasco" è quella che derivi dal termine "bogli", in latino bulliens, cioè "bollente". Infatti il paese è sorto alla foce del torrente chiamato anticamente rio dei bogli, cioè con pozze dove l'acqua spumeggia a causa di cascatelle. Un'altra teoria fa derivare il nome dalla parola dialettale "boeggi" cioè buchi, come quelli che si trovano sempre lungo il torrente.
La preistoria
Recenti scavi archeologici, effettuati sulle pendici del Monte Cordona, la collina che sovrasta Bogliasco e Nervi, hanno portato alla scoperta di pietre scheggiate a forma di utensili, risalenti al Paleolitico. Si può perciò affermare che già in quell'epoca, le colline erano abitate da tribù di Liguri che provenivano dalle foci del Rodano e si insediarono in queste terre vivendo di agricoltura, di pastorizia e di pesca.
La conquista romana
I Romani dovettero faticare parecchio per sottomettere i Liguri, riuscendoci solo nel 180 a.C. Da allora la storia ligure seguì, e seguirà per molto tempo, le vicende di Roma. Durante la dominazione romana, è costruita una prima strada che univa tutti i villaggi della costa Ligure che corrisponderebbe alla Via Julia Augusta, poi chiamata Aurelia. All'epoca era comunque poco più di un sentiero infatti per le comunicazioni nella riviera di levante si utilizzava soprattutto il mare che, con l'uso di piccole imbarcazioni, rendeva più facile il collegamento tra i borghi.
Le invasioni barbariche
Dopo i secoli di pace, che era stata assicurata dall'impero romano, segue il periodo delle incursioni e dei saccheggi. In Liguria sono compiuti prima dagli Eruli e poi dai Goti; quindi la costa ligure passa dal 538 d.C. sotto la dominazione bizantina, che la difende dall'avanzata dei Longobardi fino al 641 d.C., anno in cui il re logobardo Rotari devasta la Riviera e occupa Genova mettendo tutto a ferro e fuoco.
Dal 733 d.C. sono i Franchi di Carlo Magno che occupano tutta la Liguria inserendola nel loro regno, col nome di Marca di Liguria e Toscana, ma ciò non impedisce di evitarle le devastanti incursioni dei saraceni.
Le incursioni saracene
A partire dall'800 d.C. iniziano le incursioni dei Saraceni e delle popolazioni dell'Africa settentrionale. Per parecchi secoli, Bogliasco, come tutti i borghi della riviera, diventava preda di questi "pirati" che, giungendo con le loro imbarcazioni, scendevano a terra rubando, distruggendo, incendiando e portandosi via uomini e donne da vendere nelle loro terre come schiavi. L'unico modo per difendersi da queste incursioni era quelle di accorgersi per tempo dell'arrivo di navi nemiche e fuggire il più lontano possibile nell'entroterra. E' di questo periodo la costruzione, lungo le coste, di torri di avvistamento che ancor oggi vediamo in tante località della Riviera e che segnalavano la comparsa all'orizzonte di navi nemiche. Il loro arrivo era segnalato con l'accensione di un gran fuoco sulla parte più alta della torre, visibile anche da altre torri, dalle quali si ritrasmetteva il segnale d'allarme ad altre ancora.
Bogliasco e la Repubblica di Genova
Per tanti secoli Bogliasco segue le vicende storiche della Repubblica di Genova della quale faceva parte dipendendo dalla Podesteria del Bisagno. Dal 1636 Bogliasco passa a far parte del Capitanato di Recco. Arrivando agli anni 1745/46 la Repubblica Genovese si trova in guerra con l'esercito dell'Imperatrice d'Austria e di Ungheria. Genova era alleata con i Regni di Francia, di Spagna e di Napoli, ma non avendo un potente esercito terrestre, è costretta alla resa. Tuttavia dal malcontento della popolazione per questa nuova occupazione nasce quell'insurrezione popolare che inizia 5 dicembre 1746 per opera di quel ragazzo genovese conosciuto come Balilla, che in pochi giorni porta alla cacciata da Genova, e poi anche dalla Liguria, degli Austriaci.
L'occupazione Napoleonica, la Repubblica Ligure, il Regno d'Italia
Il 2 dicembre 1797 è proclamata la Repubblica Ligure, favorita e controllata dal Governo francese, costituita da venti giurisdizioni. Bogliasco è assegnata alla Giurisdizione della "Frutta" alla quale appartenevano anche Camogli, Recco, Pieve di Sori e Uscio. Il nome curioso venne affidato in base alle caratteristiche dell'ambiente. Nacquero così le giurisdizioni delle "Arene Candide" con Finale e Noli, o quella degli "Ulivi" con Porto Maurizio e Santo Stefano, ed ancora delle "Palme" con Sanremo, Taggia e Ventimiglia, che poi scomparvero con la caduta dell'Impero napoleonico. La dominazione di Napoleone nell'anno 1800 sta perdendo terreno e Genova si trova vittima di un memorabile assedio che rese la città teatro di una guerra che non apparteneva alla sua storia. L'episodio culminante avviene l'11 maggio 1800 tra il monte Cornua ed i piani di monte Becco dove l'esercito francese riesce a schierarsi e a costringere ad una precipitosa fuga le truppe austriache dopo una violenta e sanguinosa battaglia.
La speranza di ritrovare l'antica indipendenza dovrà attendere sino al 1814 quando gli Inglesi dopo aver occupato la Sicilia sbarcano a Spezia e proseguendo il loro cammino verso Genova costringono l'esercito francese alla resa con l'appoggio della popolazione locale. Ma il Congresso di Vienna distruggerà questo sogno genovese d'indipendenza e l'antica Repubblica confluirà nel Regno di Sardegna e, alcuni decenni dopo, nel Regno d'Italia unita. Anche per Bogliasco l'Ottocento vede la realizzazione di numerose opere pubbliche, a cominciare dalla strada, l'attuale Via Mazzini, dalla Ferrovia nel 1868 e dal molo a ponente, per facilitare l'attracco di imbarcazioni più grandi. Nel 1880 è edificata, dove sorge attualmente, la nuova sede del Palazzo Comunale, trasferendolo dalla vecchia sede nella Casetta Burchi nell'attuale Piazza XXVI Aprile, a sua volta costruita nel 1869. Sempre nell'ottocento è costruito il primo acquedotto.
La marineria italiana, e più ancora quella ligure, conobbe nel secolo XIX uno straordinario sviluppo con l'espansione della navigazione a vela e con la costruzione di grandi navi da trasporto. Anche Bogliasco, che nel passato fu soprattutto un paese di contadini, in questo secolo vide svilupparsi l'attività marinara con capitani e armatori.
Frazioni:
Poggio Favaro, San Bernardo, Sessarego
Comuni contigui:
Genova, Pieve Ligure, Sori
Links utili sul Comune di Bogliasco:

