“Perché non riusciamo a capire che si può vivere in maniera diversa? La politica non conta più niente. Sono i potentati economici a decidere tutto” disse Padre Alex Zanotelli in occasione della Prima Festa dei Beni Comuni del 2006 a Mestre (VE), “Non si può continuare ad accettare che il 20% del mondo usufruisca dell’83% di tutte le risorse mondiali. I pochi hanno sempre di più, i molti sempre di meno. Dopo la guerra per il petrolio, presto toccherà anche all’acqua. Bisogna iniziare a comprendere il bisogno di una rivoluzione culturale”.
Parole sempre attuali. Nella loro cruda realtà e involuzione, parole sempre attuali. Il prossimo week-end, a Verona, scenderanno in campo tutte quelle realtà che lottano per portare cambiamenti. Per un approccio differente col mondo che ci circonda. Un modus vivendi che può fare la differenza per persone che vivono a centinaia di migliaia di chilometri di distanza.
Sabato 23 e domenica 24 maggio, si celebrano le Nozze di Cristallo fra la città scaligera e il commercio equo. La Cooperativa La Rondine, la Cooperativa El Ceibo e l'Associazione Gamargioba unite insieme con per una grandissima festa in piazza Cortile del Tribunale.
Ognuna di queste realtà veronesi sostiene il commercio equo sia attraverso l'attività di promozione diretta nelle Botteghe del Mondo, sia tramite il costante impegno di sensibilizzazione e di diffusione di informazioni sulle dinamiche fra Nord e Sud del pianeta, attraverso laboratori didattici, serate di incontro, giornate tematiche.
Da sempre il commercio equo è collegato in modo inscindibile con altre realtà che rappresentano un modello unico di sviluppo sostenibile: la finanza etica, il turismo responsabile, l'agricoltura biologica, la tutela dei diritti umani. In occasione della ricorrenza dei vent’anni dalla nascita delle prime realtà sul nostro territorio, abbiamo organizzato un evento di due giorni.
Le due giornate si articoleranno in un susseguirsi di iniziative che vedranno alternarsi laboratori didattici, incontri di approfondimento sulla campagna "Diritto al cibo", sulla finanza etica e crisi finanziaria globale, su alternative etiche nel mondo delle telecomunicazioni, su turismo responsabile, su piante e ricette, giochi e momenti di intrattenimento per bimbi e per adulti, musica dal mondo, mostre, cultura ed artigianato dal Sud del mondo.
Per tutta la durata dell'evento inoltre, saranno presenti stand di alimentari e di artigianato Africa, America Latina, Asia con prodotti del commercio equo e solidale, nonché servizio bar e stand gastronomico bio-equosolidale ad ora di pranzo e di cena e colazioni equo solidali al mattino.
Oggi la povertà è il prodotto di logiche economiche selvagge mirate allo sfruttamento, e si sta estendendo anche in zone in cui una volta non esisteva. Il cambio di prospettiva globale parte dal locale. I cittadini devono partecipare. Se ognuno farà la sua parte, questo mondo si potrà cambiare. E forse salvare.
Pubblicato il: 21-5-2009 (Luca Ferrari)
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