Frutti siciliani: La pesca bivona prodotto tipico dell'omonimo paese in provincia di Agrigento
Da qualche decennio il nome di Bivona è inevitabilmente affiancato al frutto della pesca, diventata ormai uno dei principali simboli del nostro paese.
I primi pescheti si svilupparono negli anni cinquanta nella zona “S. Matteo”, ed in breve tempo altre coltivazioni vi si sono affiancate, aumentando la superficie destinata alla coltivazione del pesco dai pochi ettari degli anni ‘ 60 agli oltre 1100 di oggi.
La genesi che ha portato alla nascita della rinomata pescabivona (nota anche con il nome di “agostina”) è alquanto casuale; infatti essa nasce da mutazioni spontanee che, grazie all’accumulo di variazioni vantaggiose, hanno portato questo frutto a detenere lo scettro della produzione frutticola bivonese, e non solo. Negli ultimi anni infatti anche i comuni limitrofi hanno iniziato ad avviare coltivazioni di pescheti, ampliando quella che è la produzione della pescabivona.
Il frutto e la pianta
Fra le qualità della pianta del pesco non possiamo non ricordare il suo portamento aperto, l’abbondante produzione (30-40 Kg per pianta) e, non per ultime, l’adattamento alle zone montane e vallive oltre che una notevole resistenza alle manipolazioni ed al trasporto. Ma la caratteristica principale della pesca è il caratteristico sapore dolce e vellutato che la polpa, di colore bianco crema, da al palato, affermandosi come frutto principe dell’estate.
Il suo tipico periodo di maturazione va dalla fine di Agosto ai primi di settembre, ma molto spesso questo arco temporale subisce l’influenza, soprattutto in questi ultimi anni, delle variazioni climatiche a seguito dell’effetto serra: può accadere, infatti, che la produzione venga anticipata o posticipata di qualche settimana in seguito ai prolungati climi aridi o molto piovosi.
Le varietà
Oltre alla pescabivona in seguito sono state ottenute altre varietà di pesco, grazie sempre a mutazioni spontanee e mai elaborate artificialmente in laboratorio: ricordiamo la varietà “Murtiddara” (o “Primmintìa”), che ha un periodo di maturazione che va dalla fine di giugno alla prima decade di luglio, la varietà “Bianca”, che matura tra l’ultima decade di luglio e la prima di agosto, e la varietà “Settembrina”, che matura dai primi di settembre in poi. Il principale problema che affligge i coltivatori del pesco resta però la scarsità d’acqua, nonostante la presenza della diga Castello, ed è per queste ragioni che il raccolto e la produzione delle pesche sono strettamente legati al clima ed alle condizioni atmosferiche.
Links utili:
Bivonaonline
Comune di Bivona
