Collaboratore-recensore di SBN Global Services
Un artista non può ignorare il proprio passato storico, deve anzi costantemente setacciare i luoghi della creatività, all'interno di quella conoscenza collettiva che ognuno può ricostruire in sè utilizzando personali chiavi di lettura, personali filtri ed una propria sensibilità. Un artista non può essere tale se non ha padronanza della storia dell'arte e se non è animato dall'emozionante curiosità di riscoprirla ogni volta, e di raccontarla a chi ne sa poco o non ne sa niente, come fosse una favola.
Giovanna Lacedra nasce il 15 novembre 1977 a Venosa (PZ), una ex colonia romana di età imperiale, città natale del poeta latino Orazio, che attualmente conserva un sito archeologico con domus, terme, anfiteatro e resti di un acquedotto che spuntano nelle zone più disparate del paese: luoghi in cui la storia si respira inevitabilmente, un patrimonio culturale che è emozione.
Nel 1995 consegue la maturità artistica e si trasferisce a Firenze per frequentare il corso di pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Un aneddoto? la labirintica e fredda aula di pittura in cui ha operato l'ultimo anno, era stata l'appartamento-studio del celebre macchiaiolo livornese Giovanni Fattori, allora - e ci riferiamo alla seconda metà dell'Ottocento - direttore dell'Accademia.
Gli anni di studio sono naturalmente stati anni di conoscenza e sperimentazione, partendo da una figurazione surrealista-metafisica per arrivare al graduale disfacimento della figura. E poi ad una stasi: un raggelamento creativo durato sei anni. La pittura tornerà solo nel 2006, quando avrà inizio una nuova ricerca, un nuovo discorso pittorico, di impronta sociologica.
Nel 1999 una mostra personale presso la LIBRERIA DELLE DONNE di Firenze, vede esposta una serie di disegni (autoritratti) corredati da sue poesie : "LE MASCHERE DELL'AESSENZA". Le medesime poesie esposte, insieme ad altre sono diventate un libro: una silloge, pubblicata per la casa editrice LIBROITALIANO NEL 2001, titolata "SCHEGGE".
Altre sue poesie sono comparse su riviste letterarie, hanno ricevuto premi o mensioni d'onore e sono diverse le pubblicazioni in raccolte antologiche.
Il diploma di laurea arriva nel febbraio del 2000, con una tesi in storia dell'arte imperniata su un'analisi estetica, sociologica e filosofica della condizione attuale dell'arte a partire dalle dissertazioni dell'Estetica di Hegel. Il titolo della tesi discussa: "VERSO LA TERRA DI COQUAINE: PERCORSO HEGELIANO DELL'ARTE VERSO LA PROPRIA DISSOLUZIONE STORICA."
L'intreccio dei saperi, la contaminazione delle varie chiavi interpretative dell'arte - psicologica, sociologica, filosofica - diventano e restano una costante curiosità dell'artista.
Il percorso di formazxione professionale continua con il biennio di specializzazione per l'insegnamento di Arte e Immagine nelle scuole secondarie di primo grado e Storia dell'arte e Disegno nelle scuole secondarie di secondo grado, conseguita presso l'Università di Pisa nel 2004.
Nello stesso anno si trasferisce a Milano, città nella quale attualmente vive e insegna. Dove ha conseguito un'abilitazione aggiuntiva come docente di sostegno per alunni disabili presso l'Università Cattolica e dove ha ricominciato un discorso pittorico.
Il ciclo pittorico che porta avanti ed espone dal 2006 si intitola
"DISTANZE: SOLITUDINI CONTEMPORANEE".
Si tratta di fotogrammi rubati ad una Milano isterica, eppure raggelante.
Uno screening freddamente monocromatico della realtà. E un realismo sterilmente fotografico... perché l’incomunicabilità è spietatamente fredda. Intirizzisce l’anima. La pietrifica. E distanzia l’uomo dalla sua stessa, espressiva, autenticità.
OLi o acrilici su tela o su tavola, di piccolo o medio formato, i cui titoli sono versi di poeti, da Pessoa alla Dickinson, dalla Plath a Beckett, atti a vestire il ritratto di una ridda di solitudini addensata, stipata, congestionata negli intestini della metropolitana. Ritratti di una MIlano frenetica e frigida.Vagonate di storie mute e chiassose. Vagonate di vite. Di attori e attrici. Vagonate di statue.
Poesie impietrite, come vetro negli sguardi. Vagonate- appunto - di distanze.
Di contiguità che non sanno ancora- o che non sanno più - essere contatti.
"DISTANZE" è stato esposto in varie mostre collettive in Italia, e pubblicato in vari cataloghi. Hanno scritto recensioni per lei: Paolo Levi, nel catalogo ARTENUOVA Mondadori, e lo psicanalista docente di psicologia dell'arte Massimo Recalcati, nel catalogo della mostra Elekta Arte Contemporanea 2007.
Insegnare la storia dell'arte è un dono della conoscenza ma anche della emotività.
Recensire opere d'arte, biografie di artisti, mostre di pittori emergenti è un atto di amore, sempre.
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Mie opere:
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