“se adesso dovessi uscire/ ti prego di ascoltare prima queste parole…quale concentrato di storia potrebbe assumersi la capacità di ripetere ciò che è stato vissuto…ho appena deciso che camminerò con dell’acqua al posto delle scarpe tutti i giorni…durante l’esecuzione del medesimo notturno ti chiedo di leggere tutto quello che il mio cuore ha investito sulle orme dei miei sogni più vicini ai tuoi”...
Dopo un’attesa di cinque anni, oggi, 13 novembre 2009, la cantante friulana originaria di Monfalcone (GO), Elisa, pubblica il suo nuovo album. “Heart”, per l’etichetta Sugar. Un disco di inediti. Un progetto discografico che raccoglie canzoni scritte di recente e nel corso di questi ultimi anni.
Quattordici pezzi in tutto, alcuni in collaborazione con Andrea Rigonat, altri con l’aiuto della songwriter Windy Wagner. Fra le canzoni c’è una cover, Mad World, brano originale dei Tears For Fears, (ripreso poi nel film Donny Darko, 2001, e diventato versione cult) suonata da Elisa e la sua band per la prima volta nel corso dello show Mechanical Dream.
In ogni suo lavoro, a cominciare dal primo Pipes & flowers (1997), la trentunenne cantante friulana si è sempre distinta per originalità nelle sonorità e una poetica nei testi non comuni. Contenuti che si sono via via evoluti e arricchiti nei successivi dischi: Asile’s world (2000), Then comes the sun (2001), Lotus (2003) e Pearl days (2004).
Ora è il momento di Heart. Un termine semplice e diretto come lo sanno essere solo le emozioni. Cuore come parola chiave di questo ultimo periodo di Elisa.
Il disco può vantare due collaborazioni artistiche importanti: Giuliano Sangiorgi per il duetto “Ti vorrei sollevare” (primo singolo, uscito lo scorso 16 ottobre) e Antony Hegarty del gruppo Antony and The Johnsons per Forgivness. Importanti anche le partecipazioni di David Frazer, già fonico in studio per artiste come Whitney Houston, Mariah Carey, Aretha Franklin, e del direttore d’orchestra Audrey Riley che ha lavorato, fra gli altri, con Smashing Pumpkins, The Cure, Muse e Coldplay.
“All’inizio del 2009 ho iniziato a lavorare ai brani registrandomi da sola i primi demo” ha spiegato la cantante, tornata a occuparsi anche della produzione dopo la positiva esperienza di Lotus, “Il passo successivo sarebbe stato quello di affidare il progetto ad un produttore, ma per Heart ho scelto di andare in sala prove con la band e creare con loro i nuovi suoni. Lavorare a semplici demo, senza nessuna pressione e sapendo di esseri liberi di sperimentare, ha contribuito a far nascere da subito un percorso musicale convincente”.
Elisa sarà in tour in primavera.
“…vorrei avere le parole di un’amica incontrata in uno strano passato, per far coincidere i vortici di tutte le notti con i tanti passaggi a vuoto dell’universo…vorrei che la sosta sotto un albero di cedro giovasse alla nascita di ciascuna lacrima desiderosa di rientrare nei nostri occhi…spunta un battito nuovo…il suono si pone vicino a tutta la nostra nuova anima”…Heart plays…