Bolt, 9.58 di fulminea velocità. Per Tyson Gay nulla da fare.
Articolo di Luca Ferrari del 17 agosto 09
Un mostro. Come altro lo si può definire? Fino a ieri era solo il campione olimpico dei 100 e 200, poi, dopo una gara a dir poco fenomenale in cui ha abbassato il record della specialità di undici centesimi, portandolo a 9.58, è anche il nuovo campione del mondo. Lui è Usain Bolt, una pertica giamaicana di quasi due metri, ventitre anni il prossimo 21 agosto.
Nella finale dei Mondiali dei 100 metri di Berlino, in quella stessa città dove il razzo Jesse Owens vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi del 1936, il corridore giamaicano ha dato un’ulteriore prova della sua incredibile forza, battendo i migliori: il connazionale Asafa Powell, terzo al traguardo, e l’americano Tyson Gay, secondo, dopo aver stabilito il nuovo record americano
Ma aldilà della prestazione superba di tutti i tre medagliati, la vera rivoluzione sono stati gli attimi pre-gara. Già sui blocchi di partenza, Bolt ha iniziato a scherzare con Powell e Gay. Hanno giocato. Si sono dati il “cinque”. L’era della maschere senza emozioni, è finita. Gli uomini più veloci del Pianeta sono dei giovani allegri e professionisti. Appuntamento adesso con tutti e tre per la finale dei 200.
Nel week-end sportivo, dopo la conquista di Flavia Pennetta della decima posizione nella classifica WTA grazie alle semifinale conquistata al torneo di Cincinnati, per l’italiana c’è stata un pesante battuta d’arresto. A sbarrarle la strada verso la finale, ci ha pensato l’attuale regina del circuito, la russa Dinara Safina, che le ha inflitto una dura batosta lasciandole appena due game.
In finale Dinara ha trovato la serba Jelena Jankkovic, che veniva da una maratona disputata con la russa Dementieva. Vittoria al terzo set al tie-break, dopo aver vinto il primo sempre al tie break, e perso il secondo per 6-0. La finale però è stata un’altra storia. E a trionfare è stata la bella ventiquattrenne di Belgrado.
Un perentorio 6-4 6-2 alla numero 1 del mondo, e secondo titolo stagionale dopo Marbella sulla terra battuta ad aprile, e fiducia in salita in vista dell’ultima prova del Grande Slam, gli US Open (31 agosto - 13 settembre), dove l’anno scorso la tennista serba perse in finale da Serena Williams.
Sul fronte maschile, Andy Murray fa pokerissimo di tornei nel 2009. Dopo i trionfi a Doha (cemento), Rotterdam (cemento indoor), Key Biscayne (cemento) e Queen’s (erba), ora il giocatore scozzese ha centrato il successo anche a Montreal, cemento, superando in finale l’argentino Del Potro, col punteggio di 6-7 7-6 6-1.
Domenica prossima intanto, riprende il campionato italiano di calcio, con la speranza di vedere meno isterismi e più gioco. E’ già iniziata la Premier League, con vittore di Manchester United e Chelsea del ct Carlo Ancellotti, rispettivamente sul Birningham City con gol di Rooney, e 2-1 sull’Hull City con doppietta di Drogba.
Esordio perdente per i Reds di Benitez e del neo acquisto, l’italiano Aquilani. Il Tottenham supera il Liverpool per 2-1. Travolgente invece il successo dell’Arsenal orfano di Adebayor passato alla corte degli sceicchi del Manchester Cuty. I terribili ragazzini di Arsene Wenger rifilano un punteggio tennistico all’Everton: 6-1, con doppietta dello spagnolo Fabregas.