Firenze. Alzi la mano che a inizio match non avrebbe firmato per un pareggio. Da una parte una squadra senza il suo ariete principe, Alberto Gilardino, d'altra, una corazzata con campioni di razza. Dopo la doppia sconfitta Champions/campionato, rispettivamente con Lione e Roma, la Fiorentina aveva superato in maniera convincente Sampdoria e Livorno. Il Liverpool invece, veniva da un 6-1 interno, siglato, fra gli altri da una tripletta di Torres e da un gol da cineteca del capitano Steven Gerrard.
La seconda giornata dei gironi di Champions League metteva di fronte proprio queste due squadre. Il campo ha dato tutt'altro verdetto. La Fiorentina ha giocato un primo tempo impressionante. Sembrava il primo round tra Rocky Balboa e Clubber Lang, nel terzo film della saga, nella rivincita del match per il titolo di campione del mondo, dove il pugile di origine italiana colpiva senza prendere neanche mezzo colpo.
Un primo tempo che si è chiuso con la Fiorentina in vantaggio per 2-0. Doppietta del neanche ventenne montenegrino Jovetic, ancora una volta decisivo quando va a segno. Uno jo-jo micidiale che ha steso i campioni d'Europa 2005 (e finalisti 2007). Ma non è stato solo l'attaccante a brillare. E' stata tutta la squadra a giocare con intensità e intelligenza tattica.
Zanetti dimostra di avere, oltre a che a esperienza, classe da vendere. Ammirevoli i difensori Gamberini e Dainelli, che avevano il compito di arginare due signori che si chiamano Steven Gerrard e Fernando Torres. Promossi entrambi con lode. Nella prima frazione di gioco, il Liverpool non ha costruito niente. La Fiorentina non ha dato tregua alla squadra inglese. Prandelli ha annichilito una vecchia volpe come Benitez.
Impossibile nel secondo tempo aspettarsi lo stesso ritmo. E in effetti i Reds hanno iniziato a mettere il muso fuori. Frey è attento ma non ci sono occasioni clamorose. Continua così la tradizione favorevole della Fiorentina contro le squadre inglesi in Champions League, che al Franchi, non subisce né sconfitte né reti.
Erano presenti allo stadio anche il patron della suqadra viola, Diego Della Valle, il sindaco della città cigliata Renzi, e persino il “vignaiolo” Sting. Il primo cittadino di Firenze sembra sulla via di dare il via libera alla cittadella dello sport voluta dalla società calcistica. Con una squadra così, e una società più forte, il capoluogo toscano è pronto a puntare in alto.
Nei prossimi impegni di coppa, la Fiorentina affronterà il Debrecen (ancora a zero punti) due volte: il 20 ottobre e il 4 novembre. Sei punti da conquistare, mentre Lione e Liverpool si scanneranno per capire chi è la più forte. Fra di loro. Una grossa fetta di qualificazione passa per queste partite.
Nel girone (E) della Fiorentina, il Lione rifila un poker al Debrecen. Male l'Inter, che dopo il pareggio incolore casalingo col Barcellona, non va oltre un 1-1 contro i più che modesti russi del Rubin. Bene i campioni d'Europa invece, che rifilano un secco 2-0 alla Dinamo Kiev: un gol per tempo firmati Messi e Pedro.
Negli altre partite disputate ieri, nel girone G, Unirea e Stoccarda hanno pareggiato 1-1, mentre il Siviglia ha sbriciolato i Rangers in quel di Glasgow con un perentorio 4-1. Nel gruppo H, Alkmaar e Standard Liegi pareggiano 1-1, mentre l'Arsenal di Arsene Wenger trova la vittoria nel finale di partita grazie alle reti di Fabregas e Arshavin.
Oggi è di scena la Juventus a Monaco contro il Bayern, e il Milan gioca a San Siro contro lo Zurigo.
Champions League, Fiorentina Liverpool 2-0 da YouTube
Pubblicato il: 30-9-2009 (Luca Ferrari)
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