Con negli occhi ancora le bracciate dell'uomo pesce, l'australiano Ian Thorpe, più che le otto medaglie d'oro conquistate all'ultima olimpiade dal cannibale di Baltimora, l'americano Michael Phelps, in un afoso pomeriggio mi appresto ad assistere alla finale dei 400 stile libero dei Mondiali di Roma, dove la grande favorita e beniamina del pubblico, è la veneziana (di Mirano) Federica Pellergini.
Da sempre considerata la sua gara per eccellenza, fino a ieri, i risultati erano stati molto modesti e inferiori alle (grandi) aspettative. Un 5° posto ai Mondiali di Melbourne nel 2007, e sempre in quinta posizione era arrivata l'anno scorso alle Olimpiadi di Pechino.
Nonostante i due ori conquistati ai Campionati Europei di Eindhoven (2008) e ai Giochi del Mediterraneo di quest'anno, quello che mancava era un successo importante. E' arrivato. Ma non solo. Federica è stata la prima donna a scendere sotto i quattro minuti nella categoria.
Non mi dilungherò in cronache dettagliate che la stampa specializzata e non, ha dedicato a questa fantastica atleta. Per dovere di cronaca, scriverò che la ragazza si è tenuta alle costole l'avversaria più temibile, la britannica Joan Jackson, ma che dai secondi duecento metri in poi ha staccato, dimostrando davvero chi è la migliore.
Adesso tocca ai 200 stile libero, dove dopo l'argento ai Mondiali del 2005 in Canada e il bronzo del 2007 a Melbourne, Federica punta a una storica doppietta (400 e 200), che bisserebbe il successo della specialità ottenuto alle Olimpiadi di Pechino.
Quella di Federica non è stata solo un successo. Ha vinto anche contro le sue stesse ansie e paure. Tutta emozionata dopo il trionfo, raccontava alle telecamere di come dopo pranzo si sentisse la febbre, e che non se la sia misurata per paura di vederla. Una febbre da stress, che si è abbassata quando l'atleta azzurra è entrata nell'acqua fredda.
Il successo della Pellegrini è un successo non solo del nuoto, ma dell'intero sport italiano. Una ragazza appena ventenne (compirà 21 anni il prossimo 5 agosto) che pur, con qualche inevitabile caduta, ha saputo reagire con grinta, passione e forza di volontà. Lo diceva lo stesso Rocky Balboa: "Quello che conta è come ti rialzi dopo una caduta".
Federica si è alzata. Ha vinto. Ha trionfato. Certo è triste vedere che un telegiornale sportivo, Studio Aperto, apra l'edizione delle h. 13, il giorno dopo la sua vittoria, con l'arrivo dell'attaccante dell'Inter, Samuel Eto'o, invece di dare la prima "pagina" a un'Atleta che fa parlare i fatti e non le chiacchiere da bar.
Federica Pellegrini. Grintosa e schietta. Medaglia d'oro, record del mondo e prima donna a toccare il traguardo sotto i 4 minuti. Sui può chiedere di più?
Da YouTube, Lux Lui :
Federica Pellegrini World Record 400 Sl [3'59"15"'] - Roma 2009 ROMA, 26 luglio 2009 - Federica Pellegrini ha vinto i 400 stile libero dei Mondiali sfondando il muro dei 4 minuti. Unimpresa storica. Federica ha nuotato in 3'59"15'", migliorando nettamente il primato di 400"41 che aveva stabilito a Pescara il 27 giugno scorso durante i Giochi del Mediterraneo. Quel muro era stato rotto dallo statunitense Rick DeMont nei Mondiali di Belgrado 36 anni fa. Dopo 36 anni Federica lo ha uguagliato. Federica Pellegrini, che al mattino era stata la migliore in batteria, ha fatto gara di testa. Ha tenuto a bada le temibili inglesi Jackson e Adlington, distribuendo benissimo lo sforzo: ha segnato 58"66 ai cento, 159"42 a metà gara, 259"93 ai 300 e ha chiuso con un ultimo cento da 59"22. Ha toccato con tre metri sulla Jackson, 400"60, che era seguita da vicino dalla Adlington, 400"79. Le altre erano lontanissime
Pubblicato il: 27-7-2009 (Luca Ferrari)
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