Pallanuoto: l'Italia grandiosa contro la Croazia, ai mondiali di Shanghai vince 9 a 8
Argento sicuro per la nazionale italiana; sarà oro se vincerà la sfida con la Serbia sabato 30
28 luglio 2011
Il Settebello , ha battuto la Croazia per 9-8 e si è qualificata per la finale dei campionati mondiali di Shanghai. Gli azzurri, sabato 30, affronteranno per la medaglia d'oro la Serbia, che ha battuto l'Ungheria per 15-14 nei tempi supplementari.
l'Italia è partita subito forte (3-0 al termine del primo tempo) e la prima rete dei croati del maestro Rudic è arrivato dopo addirittura 15 minuti e mezzo di gioco.
Poi gli azzurri hanno controllato conservando sempre un margine di sicurezza, fino all'8-4 alla fine del terzo tempo. Nell'ultimo quarto il forcing della Croazia ha portato a un parziale di 4-1 ma la rimonta non è andata oltre l'8-9 a 14 secondi dalla fine, con la vittoria azzurra ormai in cassaforte.
L'Italia maschile della pallanuoto mancava dalla finale da 8 anni, da Barcellona 2003. Sabato saranno di fronte le due squadre più in forma del momento: nella finale della World League giocata a Firenze a fine giugno furono infatti i serbi a imporsi 8-7. Ora gli azzurri potranno giocare per la rivincita.
giovedì 28 luglio 2011
SHANGHAI - E' nato il nuovo Settebello. Questa sera, davanti al vecchio Maestro. L'Italia del collettivo ha battuto in semifinale la Croazia campione d'Europa 9-8 volando in finale e prendendosi la rivincita di Zagabria 2010. Alessandro Campagna ha superato Ratko Rudic. L'Italia è già d'argento e il 30 luglio alle 21 locali (quando in Italia saranno le 15) giocherà per l'oro. In finale l'aspetta un altro squadrone, la Serbia campione del mondo, che nella semifinale precedente ha vinto 15-14 con l'Ungheria dopo i tempi supplementari (13-13 dopo quattro regolamentari).
LA PARTITA . Il primo tempo si chiude 1-0 per l'Italia. In piedi fin dall'inizio i due allenatori. L'Italia annulla le prime due superiorità numeriche della Croazia. Difesa chiusa, Tempesti para. Perez marca bene il centro. Gli azzurri iniziano a rendersi pericolosi in attacco ma la difesa resta il punto di forza. Il risultato si sblocca dopo 7'37”. La prima superiorità guadagnata diventa doppia dopo secondi e Niccolò Figari porta in vantaggio il Settebello.
Comincia il secondo tempo e Gallo raddoppia con una palomba sul finire dell'azione. Tempesti para ancora, rilancia e Presciutti fa 3-0. La Croazia fa girare palla ma non trova sbocchi. Tempesti respinge un tiro sulla sinistra Jokovic. A 2'19” dal fischio di metà gara il Ct Campagna chiama il primo timeout. La squadra è con l'uomo in più. Questa volta i ragazzi di Rudic non si lasciano sorprendere. La Croazia riesce a segnare a 25” dalla chiusura del periodo, dopo 15'35” di gioco, con Buric che approfitta di un errore in difesa.
Si riprende e in quarantotto secondi gli arbitri assegnano due rigori,uno per parte: per la Croazia segna Jokovic e per l'Italia Giorgetti. E' lo stesso Alex a segnare il massimo vantaggio azzurro per due volte: il 5-2 e l'8-4 (quest'ultimo a tre secondi dalla fine del terzo tempo con un tiro teso che si infila sotto il sette di Pavic).
Gli ultimi otto minuti sembrano non passare mai. I primi due trascorrono indenni. Mister Rudic chiama timeout a 2'02”. La Croazia ha l'uomo in più e lo sfrutta con Dobud (8-5 Italia). I croati spingono, ci mettono tutto, anche il fisico. A 15” dalla fine con Sukno in superiorità fanno il -1. Gli azzurri soffrono, ci mettono tutto, anche il cuore. Il parziale è 4-1 e il gol che farà la differenza lo realizza Valentino Gallo a poco meno di cinque minuti dalla sirena finale.