Tennis internazionale. Wimbledon, day 10 - Quarti maschili, cade solo Djoko
Articolo di Luca Ferrari del 2 luglio 09
Le previsioni di Nostradamus/Clerici si fanno sempre più reali. Nel tradizionale mercoledì della seconda settimana del torneo di Wimbledon, è il momento dei quarti di finale maschili. Poche le sorprese, anche se non si può dire si sia annoiati, per lo meno per due match su quattro.
Senza storia infatti gli incontri che vedevano i due favoriti per la finalissima, lo svizzero Roger Federer e lo scozzese Andy Murray, rispettivamente impegnati contro il croato Karlovic e lo spagnolo Ferrero, quest’ultimo decisamente più a suo agio su superfici meno veloci.
Le battaglie invece si sono consumate negli altri due match. Anche questo secondo copione. Il due volte finalista di Wimbledon, l’americano Andy Roddick, vincitore di ventisette titoli in carriera (solo Memphis nel 2009), ha avuto bisogno di cinque set per piegare l’australiano (redivivo) Lleyton Hewitt, re del torneo londinese nel 2002, ma scivolato negli ultimi anni in posizioni non altezza del suo illustre passato.
Per Hewitt, un passo avanti in classifica e la consapevolezza di poter tornare a bazzicare i piani alti della classifica. Per il giocatore ventottenne di Adelaide (Australia), vincitore di appena quattro tornei negli ultimi cinque anni (Sidney 2005, Queen’s 2006, Las Vegas 2007 e Houston 2009), la nuova stagione sembra avergli dato la spinta decisiva per puntare alto e dimenticare i tanti infortuni che ne hanno un po’ pregiudicato la carriera (o quanto meno i risultati).
E veniamo all’altro match della parte bassa. Il simpatico serbo Novak Djokovic, testa di serie n. 3 del tabellone, non ce l’ha fatta. Il tedesco Tommy Haas, confermando l’ottimo stato di forma, lo ha battuto di nuovo dopo la finale, sempre sull’erba, disputata poco meno di due settimane fa, ad Halle, in Germania.
Per Djoko dunque, una nuova sconfitta, e un 2009 che non sembra girare come dovrebbe. Ottimi piazzamenti, ma quello che manca è l’acuto per una vittoria di prestigio: le finali perse a Key Biscayne (contro Murray), Montecarlo e Roma (entrambe contro Nadal), danno un’idea di come il giocatore non sia ancora arrivato a certi livelli. O forse lo è stato, ma di sicuro non lo è in questa nuova stagione.
Toccherà dunque ad Haas sfidare il cinque volte campione di Wimbledon, Roger Federer, che liberatosi del fantasma di Nadal (fermo ai box per infortunio) e del complesso del Roland Garros (vinto quest’anno, senza incontrare lo spagnolo numero 1 del mondo), gioca più sereno e sembra tornato in quello status di imbattibilità che lo distingueva fino a un paio d’annoi fa.
Pronostico chiuso? Può darsi. Nella storia del tennis tedesco però, ci fu un certo Michael Stich che nel 1991 si presentò a Wimbledon da perfetto oustsider, e prima sconfisse in semifinale il favorito, nonché due volte vincitore del torneo, lo svedese Stefan Edberg con un epico 46 76 76 76, dopodiché, superò in tre set il tre volte vincitore di Wimbledon, il connazionale Boris Becker.
Se una nuova favola vuole essere scritta, questo è il momento giusto per penna e calamaio.
Wimbledon - Quarti di finale - Singolare Maschile
[2] R Federer (SUI) d [22] I Karlovic (CRO) 63 75 76(3)
[3] A Murray (GBR) d J Ferrero(ESP) 75 63 62
[24] T Haas (GER) d [4] N Djokovic (SRB) 75 76(6) 46 63
[6] A Roddick (USA) d L Hewitt (AUS) 63 67(10) 76(1) 46 64