Tennis Internazionale. Wimbledon, day 13 - Londra incorona Queen Serena
Articolo di Luca Ferrari del 5 luglio 09
Undicesima prova del Grande Slam conquistata, e seconda stagionale. Dopo gli Australian Open a inizio anno, Serena Williams s’impone anche sull’erba inglese di Wimbledon, superando in due set la sorella maggiore Venus, e cogliendo così il terzo successo ai Championships dopo le vittorie del biennio 2002-03.
La finale è durata in pratica un set. Il primo, quello vinto al tie-break da Serena. Poi, sul 2-2, la più giovane (e più vincente) delle due sorelle, ha premuto sull’acceleratore strappando il servizio all’avversaria. Sul 5-2, Venus è ormai alle corde. Annulla tre match-point, prima di sbagliare un rovescio.
E’ stata l’ottava finale di un torneo del Grande Slam che le due sorelle hanno disputato l’un contro l’altra armate. Di queste, sei ne ha vinte Serena e appena due Venus (US Open 2001 e Wimbledon 2008). La neocampionessa di Wimbledon ha superato la sorella maggiore al Roland Garros (2002), Wimbledon (2002, 2003 e 2009), Australian Open (2003) e US Open (2002).
Nel corso del torneo, Serena ha iniziato superando la portoghese Silvia Neuza, proveniente dalle qualificazioni, col punteggio di 61 75. Più netto il secondo turno, contro l’austriaca Jarrmila Groth (62 61), quindi è stata la volta dell’italiana Sara Vinci a cadere sotto le sue bordate; risultato finale, 63 64 per l’americana.
Nella seconda settimana del torneo, Serena continua la sua marcia senza perdere un set, prima, agli ottavi contro la slovacca Daniela Hantuchova (63 61), poi ai quarti, dove elimina la testa di serie n. 8 in due set (62 63), la bielorussa Victoria Aazrenka. L’unico match dove Serena suda freddo, ed è perfino costretta ad annullare un match-point, è la semifinale, dove vince solo 8-6 al terzo set contro la russa Elena Dementieva.
Serena Williams, in più di un’occasione, durante la stagione disse di sentirsi lei la numero uno del tennis mondiale, a dispetto di quello che la classifica faceva vedere: lei, n. 2, Dinara Safina, n. 1. Potrà risultare un atteggiamento antipatico, ma i fatti sembrano darle ragione. Ha vinto due prove dello Slam su altrettante finali, mentre la Safina ne ha perse due su due, la prima delle quali, in Australia, proprio contro l’amazzone americana.
Sabato 7 e domenica 8 novembre, l’Italia agli ordini del ct Corrado Barazzutti sfideranno gli Stati Uniti nella finale di Federation Cup. Ci saranno Serena e Venus? Tornando al presente, oggi pomeriggio a Wimbledon cala il sipario con la finale maschile fra il due volte finalista del torneo, l’americano Andy Roddick, e il cinque volte campione, lo svizzero Roger Federer.