Mangiare sano,sapori Italiani. Il poeta-macellaio Dario Cecchini sfida McDonald's
Articolo di Luca Ferrari del 25 settembre 09
Non poteva essere che lui. L'unico e il solo inimitabile Dario Cecchini, poeta macellaio di Panzano in Chianti (FI) a sfidare la multinazionale McDonald's. In occasione del 35° anniversario della propria attività di macelleria, ha lanciato una nuova prelibatezza: il Mac Dario.
Abbandonate dunque le lande venete, posso finalmente affondare tutto il mio sguardo nei soffici panorami della campagna toscana, in quella zona fra le due province di Firenze e Siena, comunemente chiamata Chianti. Nella placida Panzano lavora un uomo che ha reso la bistecca fiorentina immortale.
Entrare nella sua macelleria è un perdersi nei sapori mai saggiati prima. Con un tavolo sempre imbandito di assaggi, e i suoi simpatici aiutanti che versano Chianti, sembra di stare nel laboratorio segreto di Babbo Natale con i piccoli elfi che preparano giocattoli e offrono dolci.
Un paio d'anni fa Dario ha allargato la sua attività, con il ristorante “Solociccia” (menù fisso 30 euro), mentre al piano di sopra della sua attività c'è l'Officina della Bistecca. Qui, a seconda dell'orario e del giorno, si possono scegliere diverse tipologie di menù.
Quello più impegnativo è sicuramente quello che vede cuocere sulle braci Fiorentina, Costata e Panzanese. Da gustare una dopo l'altra (50 euro prezzo totale), per una durata complessiva di tre ore di menù conviviale. Attenzione però, questa scelta è disponibile lunedì, martedì e giovedì su prenotazione, mercoledì chiuso, venerdì e sabato (h. 20), domenica (h. 13).
Per chi ha meno tempo, ci sono altre due specialità: il menù Accoglienza e appunto il Mac Dario. Entrambi si possono gustare ogni giorno dalle h. 12 alle 15, senza prenotazione, a eccezione del mercoledì e della domenica. Il menù accoglienza parla da sé, e prevede in sequenza: pinzimonio di verdure dell'orto, sushi del Chianti (una delle prelibatezze inventate da Dario), tonno del Chianti, arista in porchetta e cosimino in salsa ardente.
Ma è il Mac Dario a incuriosirmi, e così mi ritrovo seduto in una bella e rustica terrazza col sole e l'aria fresca panzanese che mi rilassano oltre modo. Niente anonimi tavoli separati. Ma due uniche grandi tavolate, dove poter fare nuove amicizie e scambiarsi opinioni. E così prima mi ritrovo a scambiare qualche chiacchiera con due turisti svizzeri, e poi con madre e figli di Montecatini.
Alla modica cifra di dieci euro, mi ritrovo sul piatto un medaglione di 250 grammi di carne, patate al forno con salvia e aglio, verdure, cipolle, pane toscano in abbondanza, e soprattutto l'inimitabile salsa di Dario Cecchini, con cui affogo letteralmente la carne cucinata alla toscana (poco cotta). Se non fosse che mi devo rimettere in marcia, ne ordinerei un altro.
Tra un boccone e un altro, l'anfitrione Dario viene a salutare i commensali. Il gusto della carne tasta tutti i punti G del mio palato. Resto così. Seduto all'aria aperta, in profonda unione con quanto di più sereno e gustoso esista. Immerso nel gusto. A Panzano in Chianti. Nella culla, pardon, "nella 'ulla della ciccia", firmata Dario Cecchini.